Borgo San Dalmazzo e Valli

Partigiano ventenne della formazione Saben, catturato e ucciso il 1° febbraio 1945

Borgo San Dalmazzo, il ricordo di Giovanni Lovera a 81 anni dalla morte

Partigiano ventenne della formazione Saben, catturato e ucciso il 1° febbraio 1945

A 81 anni di distanza quel drammatico episodio della lotta di Liberazione è stato rievocato domenica 1°febbraio, presso il cippo di corso Mazzini,per iniziativa dell’Anpi Borgo e valli–sez. di Borgo.

cippo di Lovera Giovanni a Borgo s.Dalmazzo, corso Mazzini

Era il 1° febbraio 1945. Giovanni Lovera, ventenne, partigiano della formazione Saben, quel giorno passò da casa, a Tetto Turutun Sottano, per un saluto alla mamma. La sua presenza venne denunciata da una spia alla polizia militare fascista. Catturato, Lovera tentò di fuggire ma venne falciato da una raffica di mitra. Il suo corpo, legato per i piedi a una camionetta, fu trascinato fino alla piazza centrale di Borgo. Qui un ragazzo, Giovanni Civallero (in seguito diventato un affermato pittore), venne obbligato a sedersi sul cadavere sfigurato e cantare il testo di una canzone partigiana che gli era stato trovato in tasca.Una commovente cerimonia che ha visto la partecipazione dei familiari, tra cui la presidente della sezione Borgo e Valli, Maddalena Forneris (figlia della sorella di Giovanni Lovera, Costanza) con il marito Gianfranco e il cugino Giancarlo che mantiene il cippo in condizioni impeccabili. Per l’amministrazione comunale era presente l’assessora Michela Galvagno. Gli intermezzi musicali sono stati curati da Michelangelo Pepino e Martino Brunori.

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Ultimo aggiornamento: 03/02/2026